lunedì 29 settembre 2014

ancora cibo

un'altra carrellata di cibi vari

 una volta erano mele

indiano


 in un momento di follia, tortelloni ai funghi presi in un bar messicano

messicano da strada, tamales e quesadillas

autonomia e indipendenza

Gli americani sono persone estremamente autonome e indipendenti.
Penso che in questo incida molto che escono di casa giovanissimi e che pochissimi vivono nella città in cui sono cresciuti.
Sta di fatto che è normalissimo vedere un uomo o una donna mangiare soli al ristorante, bersi una birra la sera al pub o passeggiare in spiaggia....anzi di più, a parte i messicani che sono probabilmente dei casinisti, è difficile vedere americani in gruppi superiori a 4/5 persone.
Tutto ciò li rende molto autonomi anche nei rapporti affettivi e di ciò stiamo pian piano rendendocene conto, come già molte persone straniere che vivono qui ci avevano accennato.
Ci siamo quindi, nostro malgrado, abiutati al fatto che si invita a cena una famiglia con bimba che vive qui nel condominio...la serata è carina e le bimbe si divertono....poi basta finisce tutto li e non cè un controinvito...nulla.
Un'altra cosa buffa è che qui devi cogliere l'attimo fuggente, se per caso per un motivo o per un altro, non accetti un invito a cena per la sera stessa e rimani d'accordo per sentirsi qualche giorno dopo...quel qualche giorno dopo sarà molto rpobabilmente  un mai.
Quindi sul momento sembra che l'americano di darebbe anche il cuore (abbiamo aggiunto più numeri in rubrica, anche di persone incontrate  per strada o a prendere un caffè, qui in cinque mesi che forse a bologna in dieci anni), forse sono presi da un entusiasmo momentaeo, ma poi se perdi l'attimo tutto finisce in quanto il loro tran tran autonomo e indipendente prende il sopravvento sul desiderio di socialità.
Forse il fatto di essere dei fuori sede li porta a godere dell'attimo, ben coscienti che però sono persone autonome e indipendenti.
Siamo molto diversi, noi li vediamo come persone molto sole e senza radici, loro probabilmente vedono i nostri legami di amicizia e parentela come dei vincoli alla loro indipendenza.

soldi

La parola money è sicuramente la più utilzzata in assoluto dagli americani, forse è una banalità quella che sto dicendo, ma quando vivi direttamente a contatto con loro vedi quanto sono importanti i soldi per loro.
Sarebbe ipocrita dire che in Italia siamo lontani dai soldi ma qui veramente ne senti l'alone ovunque.
Le chiacchiere o i discorsi vertono quasi sempre attorno ai soldi....quanto guadagna quello, quanti soldi ha fatto, quanto costa questo e quello....è una costante.
C'è da dire che il costo della vita qui a Los Angeles è piuttosto alto e quindi dopo un pò penso che questa ossessione diventi quasi naturale, è una forma di adeguamento alla realtà che vivi, ma probabilmente c'è qualcosa di più che non è facile spiegare.
Sicuramente il valore delle persone è dato da quanto successo hanno sul lavoro, non da tanti altri fattori, e se tu sei in gamba e hai successo sul lavoro, automaticamente significa che fai soldi.
Forse dunque in fondo parlare di soldi per loro è come per noi parlare di quanto uno è competente o bravo in qualcosa, solo che da noi non è detto che se sei molto bravo in qualcosa automaticamente guadagni.
In fondo è una visione molto più schietta delle cose anche se piuttosto arida.
Forse anche il fatto che a sedici anni escono di casa e diventano persone indipendenti influisce un pò sul fatto di essere indipendenti e autonomi sia nei rapporti affettivi che in quelli economici.
Sta di fatto che i soldi sono così importanti che nessuno regala nulla e in modo piuttosto naturale tutti sono piuttosto restii a essere benevoli quando si parla di soldi.
Se esci a mangiare coi colleghi, anche se si prende tutti la stessa cosa più o meno, difficilmente si farà alla romana....alcuni giorni fa siamo giunti al paradosso di quindici conti separati con differenze di forse due dollari...per il ristoratore è tutto normalissimo.
Talvolta si giunge all'uso della calcolatrice del cellulare, non è uno scherzo....cosa che se vedi fare in Italia chi lo fa viene infamato a vita come raspa di primo livello....qui è normalissimo.
L'idea di offrire un caffè, un gesto spontaneo di amicizia, sicuramente non sarà ricambiato, o se lo sarà si configurerà solo come un appianamento di un debito/credito....è così.

giovedì 18 settembre 2014

fine settimana a big bear

Due settimane fa abbiamo fatto il week end a Big Bear.....dove vanno a Forrester di Beautiful quando vanno in montagna.
Il posto è particolare perchè è a più di 2000 metri, ma vi si sale con una salita di una oretta partendo da una zona praticamente desertica, infatti anche in quota il clima non è così fresco come potrebbe essere in montagna ma è piuttosto caldo.
Di inverno invece si scia e dicono che sia molto bello.
I paesaggi non sono male, anche se nulla a che vedere coi paesaggi alpini perchè è molto secco e un pò arido.
C'è un lago molto carino con attorno questi piccoli cottages in legno molto belli....viene però un pò in mente Laura Palmer perchè fuori dal paesino ci sono solo queste case di vacanza abbandonate fuori stagione che hanno un aspetto un pò sinistro.
Il paesino di Big Bear è carino, tirato a lucido....però come ovunque gli americani non sono capaci di fare una cosa poetica...sono per le cose di massa e per il casino.
Piccolo paesino dunque con fast food, birrerie, harley davidson che sfilano nel centro del paesino....insomma un gran casino, per noi è molto strano ma probabilmente agli americani piace così perchè in ogni situazione (città, campagna, mare,  montagna) riproducono questo rassicurante modello.



Football americano da tavolo

Noi giochiamo a bigliardino, bigliardo, boccette, subbuteo...gli americani hanno il football americano da tavolo.



mercoledì 10 settembre 2014

easy friday

L'ufficio dove lavoro è composto da ragazzi piuttosto giovani che durante la settimana sono vestiti in modo spesso molto formale, impeccabile, pantaloni con la piega, camicia....
Il titolare ha deciso che il venerdì si può essere più easy...rilassati e informali.
Dunque se il giovedi tutti sono piuttosto formali,il venerdi tutti si presentano in modo abbastanza improbabile, infradito, pantaloni corti, maglietta stramaraglia, cappellino con visierina con visiera rigorosamente di dietro.....e si lavora normalmente parlando di travi e pilastri però vestiti da spiaggia....sono dei soggetti!!
Io in compenso da quattro mesi mi metto pantaloni neri, maglietta nera e scarpe nere....qualcuno mi ha già chiesto come mai...non saprei ma sono così anche a bologna

il traffico e la guida

Mentre sul lavoro sono piuttosto intraprendenti, per non dire scatenati...noi siamo un pò più rilassati, quando escono dal lavoro e si mettono in macchina gli americani, almeno qui a los angeles, sembrano dei bradipi.
Sono lentissimi, non colgono mai l'attimo, basta un monento di incertezza che nessuno si muove.
Si muovono con estrema cautela e la grinta del lavoro si trasforma in una rilassatezza quasi snervante.....noi in queste situazioni veramente ci sguazziamo.

fantasy football

Anche gli americani fanno il fantacalcio....ma con il football americano.
Anche in questo caso sono straprofessionali; per fare la campagna acquisti non si trovano con a gazzetta e due patatine.
Un mio collega era collegato a un sito e facevano proprio una specie di draf nba con le scelte....tutto informatizzato.
Chiedendomi anche a me se partecipavo....e non avendomi specificato che era un fantafootball, avevo capito dall'alto del mio inglese che stavano cercando di fare una squadretta di foooball per partitelle amatoriali, ho risposto che sono troppo skinny (letteralmente pelle e ossa) per giocare a football....anche qui è venuta fuori la rigida impostazione mentale degli americani...mi hanno chiesto cosa c'entrava e nessuno ha avuto la minima idea che non avessi capito una fava.

guys =pilastri

L'ufficio dove lavoro si occupa di strutture...
Nei primi tempi sentivo che parlavano sempre di guys.....this guy....these guys....
Faccio il disegnatore e dopo un pò, per darmi indicazioni su come eseguire un disegno hanno cominciato a dire anche a me, quando mi illustravano i disegni.... "devi spostare questo guy..."
Insomma per gli americani, il guy (ragazzo) è il pilastro e quando parlano di pilastri, anche in meeting professionali parlano tranquillamente di guys.
Questo per dire il tipo di approccio alle cose che hanno gli americani, sempre un pò sborone ma estremamente leggero, semplice e soprattutto molto "confident" che forse è la parola che più funziona; sono sempre molto confidenti, fiduciosi un pò baldanzosi in qualsiasi cosa e in qualsiasi campo.
Chiunque qui sembra estremamente sicuro di ciò che fa e dice, all'inizio lascia un pò così, poi ci si abitua e penso che probabilmente sia proprio un fatto culturale, sono molto competitivi e devono sembrare sicuri se no sono fuori gioco.
Se penso a noi italiani o europei, che spesso teniamo un profilo basso per poi cercare di venire fuori col tempo, si vede proprio la grande differenza di impostazione mentale, qui fanno l'opposto, partono subito a mille mostrandosi sicurissimi e penso che in questa realtà sia imprescindibile.

un pò di cose varie

Per prima cosa l'aglio è dappertutto, manca solo nei dolci, per il resto è ovunque vabbè...

 questi sono dei meccanici vicini a casa nostra...immagino un branco di maragli ma bella insegna


 peace is patriotic...non si capisce il significato

questo è un posto giapponese veramente buono, fa dei ramen asciutti o in brodo che sono spaziali
non dico una cosa strana se penso che facciano concorrenza ai passatelli in brodo

 forse si vede poco ma nella nostra zona c'è una tipa che gira per strada con una voliera in testa e dentro una colomba, la tipa è normale e nessuno ci fa caso più di tanto....noi per essere adeguati facciamo finta di niente ma non è facilissimo

negozio che aggiusta computer carino

giovedì 4 settembre 2014

Qualche impressione

Alcune impressioni sugli americani dopo quattro mesi di permanenza qui.
Devo dire prima di tutto che anche se magari solo formalmente, sono tutti molto gentili anche tra di loro, spesso un tantino formali.
L'americano, almeno su questa costa, ė fisicamente un essere superiore senza alcun dubbio; sono quasi tutti in gran forma e la cultura dello sport ė veramente alta.
Parlo chiaramente per le persone che frequento per lavoro che probabilmente non appartengono ai ceti più poveri avendo potuto studiare e laurearsi.
Moltissimi corrono, altri vanno in bici e lo fanno agli orari più improbabili....impossibili per noi italiani; corsa alle 5,30-6 di mattina, doccia in ufficio e alle 7,30 sono già al lavoro.
L'americano se fa una cosa la fa molto seriamente e solitamente con grande professionalità....ci crede di brutto.
Anche il più grosso pirla che va in bicicletta, va con una tenuta  da giro d'Italia e vuole migliorarsi o comunque lo fa con uno scopo ben preciso....fare una corsa, migliorarsi, dimagrire....tutto molto ben delineato.
L'americano ė un grande organizzatore; probabilmente per sua stessa forma di sicurezza tendeva pianificare e organizzare tutto.... Sta di fatto che apparentemente tutto è molto organizzato e poco ė lasciato al caso.
Esempio lampante ė il picnic sulla spiaggia...mini frigo, ombrelloni, sedie, avvita ombrelloni, palle da  beach ball, aquiloni, carrellini per portare tutto...impressionante.
L'americano ama il double check, quasi ogni cosa che fai sul lavoro ti chiedono il double check....in effetti talvolta sembra superfluo ma non sempre ė così.
L'americano mangia un bel po' di carne  anche se qui in california c'ė una certa cultura del cibo e moltissima gente mangia come noi.
L'americano sta cominciando ad apprezzare le utilitarie, rispetto a qualche anno fa si vedono molte più macchine piccoline.
L'americano ė naïf ma in compenso ha sempre una visione ottimista delle cose, il senso di disillusione e il sarcasmo che abbiamo noi qui non esiste.
A proposito di sarcasmo e ironia....qui il nostro senso dell'umorismo un po' disilluso non viene capito, ė una cosa troppo lontana da loro per cui già in inglese per me è difficile fare una battuta...per di più occorre ogni tanto spiegarla o comunque si viene guardati strani... per cui continuo a farle più che altro per esercitarmi in inglese.