E' la città della pioggia per moltissimi giorni l'anno, del "do it yourself", dello street food, delle birrerie artigianali e di un modo di vivere che a me è sembrato molto semplice e fresco.
Probabilmente siamo stati fortunato perchè abbiamo visto la città non sotto la proverbiale pioggerella (drizzling) ma sotto un sole terso, cielo azzurrissimo e aria frizzante.
C'è un historic downtown camminabile che dopo mesi a Los Angeles mi è sembrato una specie di manna; ci sono palazzi storici in mattoni e tutto un fiorire di locali, birrerie e piccoli negozietti...che probabilmente non appartengono a una catena come qui a Los Angeles.
Il sabato mattina c'è un "saturday market" immenso che si sviluppa attorno ad Ankeny square ed è tutto un mix di cibo e bancarelle.
Sul Willamette River che attraversa la città c'è un piccolo parco waterfront con una serie di perle tutte americane che non siamo riusciti a non fotografare
Alcuni bar che si ispirano all'Italia, come per esempio "Barista" sono dentro vecchi magazzini e anche se il cibo è tutt'altro che italiano i posti sono bellissimi e valgono assolutamente il prezzo di un caffè orrendo pur di starci un pochino.
Un pò ovunque ci sono negozi di artigianato o di design.
Questa è conosciuta come la città del "do it yourself"; in passato la città penso che fosse piuttosto ricca e aveva scambi commerciali così come anche una buona industria, poi c'è stato non recentemente il declino a cui e seguito recentemente un desiderio di rimboccarsi le maniche (cosa del tutto americana e che ho imparato ad apprezzare un bel pò) e le persone per superare le difficoltà hanno cominciato a fare le cose da soli, per cui ci sono le casette con gli orti e così via.
Tutto ciò è stato un volano perchè così come c'era chi da solo si coltivava l'orto c'è chi ha deciso di imparare a fare il formaggio in casa e da ciò è nata una piccola attività artigianale, così come sono nati infinite atività di artigianato artistico o di design...per cui la città è diventata bellissima perchè disseminata ovunque di piccole attività commerciali, spesso veramente piccolissime, che fanno cose uniche e del tutto handmade.
Questo emerge nel downtown, nel pearl district ma soprattutto in quartieri ad est del fiume come richmond e belmont ove è normale entrare in un negozio di design molto bello e contemporaneamente entra un ragazza con due bimbi che consegna le sue tshirts disegnate e stampate in casa....tutto molto lontano dalle grandi dimensioni di Los Angeles.
Poi Portland è famosa per lo street food, i cosiddetti trucks.
Avevo letto di questa cosa ma immaginavo fosse la solita eccessiva self-confidence americana, invece qui i trucks fanno da mangiare proprio benino e sono disseminati in misura impressionante in tutta la città.
Si può mangiare cibo di tutto il mondo a prezzi ragionevoli seduti in una piazzetta o direttamente appoggiati alla mensola del truck.
Il downtown è pieno di truck ma probabilmente il posto che più ci è piaciuto è nel quartiere di belmont, zona residenziale, in cui tra Belmont in angolo con la 43 street si apre una piazzetta con una quindicina di trucks...bellissimo sembra di essere in un piccolo biergarten in cui puoi mangiare dal messicano al coerano...
Oltre ai trucks, la città è disseminata di bei bar come quello sotto che si trova a belmont.
Tornando a casa, lo spettacolo della immena distesa di Los Angeles un pò nuvolosa.




















