sabato 10 gennaio 2015

Il controllo delle emozioni

Una cosa che mi fa abbastanza effetto sul lavoro, oltre alla grande sicurezza che tutti fingono di avere, è l'assoluto controllo delle emozioni.
Capita come ovunque che la gente faccia delle belle cappelle e che magari si trovi a dover risolvere una cosa a breve o a dover fare fronte alle pressioni dei titolari.
In Italia mi immaginerei già scene del tipo "che cacchio ho fatto e adesso?......"
Qui no, anche nella situazione in cui uno palesemente è in difficoltà, difficilmente lo lascia trasparire e sembra quasi impermeabile a ogni critica o pressione.
Con delle eccezioni chiaramente, quasi tutti mantengono esattamente la stessa espressione del viso anche in momenti in cui sono nella cacca.
E' tutto un pò meno "umano", ognuno cerca di essere autonomo senza l'appoggio di altri e si costruisce forse una propria impenetrabilità, sta di fatto che difficilmente vedi una persona che chiede spassionatamente aiuto a una altra.
La cosa a me risulta parecchio strana, questa imperturbabilità penso sia innaturale, non so se sia una forma di difesa o una abitudine fin da bambini a controllare tutto comprese le emozioni.

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