venerdì 2 maggio 2014

la preschool

Questa mattina siamo stati in una preschool (il loro nido-materna privato) nel quartiere di Culver City vicino a casa nostra.
Avevamo già visto questo posto questa estate e non ci era dispiaciuto, si definisce come Montessori school, ma a parte ciò ci sembrava molto simile ai nostri nidi.
Questa mattina....uno schifo totale....le maestre sembravano false a livelli mostruosi, i bimbi continuamente cazziati perchè correvano, giocavano in gruppo o cantavano....un vero lager.
Ho l'impressione che abbiano un pò troppo preso alla lettera le linee guida Montessori, con poca elasticità e molta applicazione alla lettera di linee guida che vengono applicate in modo un pò militaresco.
Una maestra questa mattina ha cazziato un bimbo perchè era l'individual time, che per inciso dura esattemente mezz'ora, e lui si è azzardato a giocare insieme a un altro bimbo....non ci siamo.
Sta di fatto che la Nina non andrà mai e poi mai in quel posto!!
Nel pomeriggio abbiamo pensato di andare a trovare un'altra preschool che avevamo visto in precedenza, gestita da Stephanie una ragazza che ha fatto delle sua casa un asilo.
E' una roba strana che forse in Italia non sarebbe applicabile; Stephanie ha una famiglia con tre figli se non sbaglio e vive in una bella zona di Santa Monica; praticamente ha trasformato la sua villetta con cortile in un asilo ufficiale, riconosciuto, in cui ospita al massimo 14 bimbi.
Lo avevamo accantonato perchè è un pò più lontano da dove abitiamo ma il posto ci era già piaciuto in precedenza, bimbi scalzi, urlanti che corrono e stanno all'aperto.
I bimbi stanno sempre all'aperto e Stephanie ha anche deciso di farli mangiare all'aperto per cui ha allestito una specie di tendone sotto cui ha messo un mega tavolone basso per mangiare.
Nina è subito partita con un bel movimento terra come a lei piace, intanto gli altri bimbi attorno correvano, urlavano e ridevano....benissimo così.
Stephanie è uno strano soggetto, sembra una super entusiasta con una gran energia, spesso viene in Italia a visitare gli asili di Reggio Emilia....siamo ben lontani dagli standard nostri ma almeno abbiamo trovato un posto in cui Nina può essere libera e divertirsi, non chiediamo di meglio per la sua età.
Per quanto riguarda gli standard delle preschool siamo a livelli bassini, non fanno il pranzo ma occorre portarlo da casa (almeno lo riscaldano), non danno i pannolini...ma è così penso in tutti gli USA per cui o è così o è così!!
Avendo già visitato almeno 5-6 preschool ci si rende conto che a Bologna, per quello che è la nostra esperienza, c'è un livello altissimo con una professionalità, un calore e una attenzione alle necessità dei singoli che qui fanno un pò fatica ad avere...almeno da Stephanie troviamo di sicuro un clima allegro e caldo che un pò ricorda i nostri nidi.
Per finire una cosa che fa un pò effetto.....il cosiddetto "earthquake backpack", lo zaino del terremoto, in buona sostanza uno zaino che occorre consegnare agli asili in cui metti dei beni di prima necessità in caso di terremoto e una foto della famiglia...da gelare il sangue!!

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